Questo è proprio l’anno dei seguiti che appaiono sui manifesti come dei remake. Perché dopo So cosa hai fatto (leggi qui la nostra recensione), ecco anche Una pallottola spuntata. Entrambi film del 2025 che sono a tutti gli effetti dei seguiti dei capitoli precedenti, solo che il loro titolo (sia originale che italiano) fa pensare a tutt’altro. Purtroppo, ad Hollywood continua a scarseggiare la vera fantasia, unico motivo per cui vengono realizzati questi film (e non perché la nostalgia è sopravvalutata). Sarebbe stato bello un titolo con il quattro e una frazione al suo interno, ma forse era appunto chiedere troppo, perché forse è già un miracolo che nel 2025 un nuovo film dedicato al tenente Frank Drebin… faccia ridere a crepapelle.

Come accennato sopra, essendo un seguito Liam Neeson non interpreta certo l’originale Frank Drebin, ma suo figlio. Infatti, ha il “Jr.” dopo il cognome. Non ci è dato sapere se è un discendente nato da Victoria, Jane Spencer o da un’altra avventura. Junior ha grande rispetto per suo padre, ma non vuole essere esattamente come lui. Nuovo e originale, perché no? Una delle tante frasi di metacinema inserite all’interno di questo nuovo film diretto da Akiva Schaffer. Forse anche un modo per “mettere le mani avanti”, ma soprattutto una scelta stilistica adatta a una storia che richiede una regia e una narrazione nonsense.
Ma tornando al punto, il Frank Drebin di Liam Neeson quanto è diverso da quello di Leslie Nielsen? Entrambi gli attori hanno avuto un percorso simile, perché anche Nielsen, prima di diventare uno degli attori comici più importanti della storia del cinema, si era cimentato in diversi ruoli drammatici e pieni di violenza (oltre a Il pianeta proibito, avete per caso visto Future Animals?). In poche parole, Neeson aveva tutte le carte in regola per interpretare un nuovo Frank Drebin, nonostante il suo passato incentrato soprattutto sui film d’azione. Avevamo già avuto un assaggio in Ted 2 di Seth McFarlane (il creatore de I Griffin che è anche produttore di questo film) e in questo nuovo Una pallottola spuntata ha dato sfogo alla sua bravura per ben 85 minuti.

Certo, la sua mimica non è paragonabile a quella di Nielsen (forse uno degli attori dal volto più “plasticoso” di sempre) e il suo tenente è più forzuto e meno impacciato rispetto al “padre”, ma funziona comunque benissimo, regalando allo spettatore più di una grassa risata durante la visione, perché oltre al già citato nonsense non manca la classica, ma sempreverde, commedia slapstick.
Una pallottola spuntata 2025 è decisamente un film meno politico rispetto al passato (dove, ad esempio, venivano derisi diversi capi di stato stranieri), ma al tempo stesso un po’ di satira attuale è presente. Oltre alle auto elettriche e all’intelligenza artificiale, già la battuta presente nel trailer “I rapinatori che hai pestato ci hanno fatto causa” è molto significativa, perché non solo in Italia è appunto presente il dibattito secondo il quale i malviventi sono tutelati invece di essere veramente perseguiti dalla legge. Pure in questa nuova avventura è presente un complotto mondiale ordito dal magnate di turno. Stavolta è toccato a un altro attore conosciuto soprattutto per veri ruoli da cattivo, come Danny Huston. Qui interpreta Richard Cane, ed è a capo di un piano molto simile a quello visto in Dottor Jekyll e gentile signora. Un altro rimando alla trilogia originale, che viene continuamente citata da oggetti e foto sparsi lungo i set (tenete gli occhi bene aperti per scovarli tutti), senza dimenticare un paio di simpatici camei (a tal proposito: ci sono due scene durante i titoli di coda).

Se Una pallottola spuntata 2025 fa tanto ridere, buona parte del merito va dato anche alla versione italiana. Alessandro Rossi, voce storica di Liam Neeson, è senza ombra di dubbio uno dei migliori doppiatori della sua generazione. Non solo per quel che riguarda i personaggi d’azione naturalmente, è sempre stato perfetto anche per quelli comici, basti pensare a Zapp Brannigan in Futurama. L’interpretazione di Alessandro Rossi ha dunque funzionato alla grande anche in questa occasione in cui è stato richiesto il “doppio del lavoro”, dato che pure in questo lungometraggio è presente la voce fuori campo del famoso tenente di polizia. Geniale come al solito la direzione oltre che l’adattamento dialoghi di un altro fuoriclasse di questo settore come Oreste Baldini (soprattutto in occasione del botta e risposta in “rima baciata”). Per tornare al cast artistico, Giuppy Izzo ha doppiato per la prima volta Pamela Anderson, e lo ha fatto in maniera sublime. Come Angiola Baggi e Ada Maria Serra Zanetti quando doppiavano Jane Spencer/Priscilla Presley, anche lei è riuscita a dare al personaggio di Beth Davenport un timbro sia seducente che divertente. Molto bravo anche Edoardo Stoppacciaro per quel che riguarda il personaggio di Ed e lo stesso si può dire di Franco Mannella su Richard Cane: anche loro sono due doppiatori decisamente adatti per ruoli comici come questi. Il resto del cast al leggio è composto da Anna Cesareni (Capo della polizia), Gabriele Tacchi (Gustafson), Alice Venditti (Agente Barnes), Fabrizio De Flaviis (Detective Park) ed Alberto Angrisano (Dave Bautista).
Li potete tutti sentire andando al cinema a vedere Una pallottola spuntata, prodotto da Paramount Pictures e distribuito in Italia da Eagle Pictures, da mercoledì 30 luglio 2025.
VALERIO BRANDI