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RAGIONE E SENTIMENTO di Georgia Oakley

by Valerio Brandi

Uscito quasi un mese fa nel Regno Unito, Ragione e sentimento (2026), opera seconda di Georgia Oakley (Blue Jean), è al cinema in Italia a partire da giovedì 22 ottobre 2026, grazie alla distribuzione di Universal Pictures. Evidenziare l’anno di produzione è fondamentale, perché non si tratta certo della prima trasposizione cinematografica del grande capolavoro letterario di Jane Austen. Nel 1995 era infatti uscita la versione di Ang Lee, con protagonisti grandi nomi come Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e l’indimenticato Alan Rickman. Gestire un’eredità così pesante è un compito difficile, ma al tempo stesso c’era davvero bisogno di un nuovo film di questo genere.

Daisy Edgar-Jones è Elinor Dashwood.


Sono passati più di vent’anni da quella versione: un periodo lunghissimo per le nuove generazioni che forse non ne hanno mai sentito parlare. Andando al cinema oggi, questi nuovi spettatori potrebbero essere spinti a recarsi in libreria per recuperare il romanzo originale (la locandina del film, infatti, è già stata associata alle edizioni attualmente in vendita). Per quel che riguarda gli esperti lettori di Jane Austen, o comunque gli appassionati di storia britannica, possiamo fin da subito dire che questa lavorazione difficilmente potrà deluderli, a partire dalla sua sceneggiatura.

La storia è quindi fedelissima al romanzo originale. Per chi si approccia per la prima volta a questo racconto, la trama si sviluppa proprio attorno a una questione ereditaria. Alla morte del signor Dashwood, Norland, la sua cara e lussuosa tenuta, passa interamente a John Dashwood (Tom Brooke), l’unico figlio maschio avuto dal primo matrimonio. Alla seconda moglie (Caitríona Balfe) e alle figlie Elinor (Daisy Edgar-Jones), Marianne (Esmé Creed-Miles) e Margaret (Bodhi Rae Breathnach) spetta invece solo una piccola somma di denaro. Le donne sono presto costrette a lasciare il Sussex, spinte dall’egoismo di Fanny Dashwood (Stacy Martin), capace di limitare la generosità del marito verso la matrigna e le sorellastre. Un piccolo cottage nel Devonshire è la sistemazione più dignitosa che possano permettersi in quel momento. Il futuro riserverà loro fortune migliori solo se le due ragazze più grandi riusciranno a sposarsi con uomini in grado di garantire il loro precedente stile di vita. Del resto, per entrambe l’amore sembra già essere nell’aria, ma è presto per cantare vittoria: ragione e sentimento, dopotutto, non sempre vanno d’accordo.

Elinor e Edward Ferrars (Geroge MacKay).

Il film si dimostra rispettoso del romanzo e del periodo storico in cui è ambientato, ovvero l’età della Reggenza.
Le riprese sono state effettuate sul campo, in luoghi che sembrano essere rimasti davvero fermi nel tempo, come le campagne inglesi tra Dartmoor e la contea di Oxford. Senza dimenticare la National Gallery di Londra e il palazzo del West Wycombe Park. Sublime è il lavoro della costumista Grace Snell, ma lo è stato ancor di più quello relativo al casting. Ad eccezione del personaggio del signor Palmer, tutti gli attori e le attrici scelti per questa occasione, sia i personaggi principali che le semplici comparse, sembrano usciti da un vero quadro raffigurante gli anni in cui Giorgio Augusto Federico aveva appunto assunto la reggenza del regno. Oltre all’occhio, anche l’orecchio ha la sua parte, grazie a un linguaggio consono all’epoca e al lignaggio della nobiltà inglese.

Elinor e Marianne (Esmé Creed-Miles).


Oltre a essere Intenso, commovente e coinvolgente, Ragione e sentimento ha anche il suo lato divertente. I personaggi gioviali ed esuberanti non mancavano nella storia originale: è il caso della signora Jennings, interpretata da Fiona Shaw (Petunia Dursley nella saga di Harry Potter), e di John Middleton, che trova un volto ideale in Turlough Convery (quasi un sosia di Jack Black). 
Una menzione finale va a Bodhi Rae Breathnach: nonostante la sua giovane età, la piccola attrice è già al suo terzo ruolo importante sul grande schermo, dopo Hamnet – Nel nome del figlio e Missione Shelter. 

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