Dopo un brevissimo prologo in cui vengono mostrati diversi quotidiani e video di repertorio – i quali ipotizzano una serie di collegamenti tra il governo statunitense e i sostenitori del partito nazista – parte un conto alla rovescia che inizia nel Nuovo Messico dei giorni nostri. Lo scienziato nazista Hans Kammler (Dan Stevens) si dirige alla sua base operativa per ricevere un suo superiore, l’agente governativo Baylor (Michael Biehn).
Quest’ultimo è venuto per vedere gli sviluppi del proprio progetto, ossia la “creazione” di veri e propri super soldati. Tre reduci dell’esercito a stelle e strisce sono stati resi quasi invulnerabili e riprogrammati mentalmente per eliminare chiunque si trovi sul loro cammino. L’esperimento, però, è fin troppo riuscito.
Con un abile stratagemma riescono a fuggire dalla base segreta per portare avanti la propria “missione”. Sulla loro strada si trova un parcheggio residenziale di roulotte gestito da Celeste Cross (Adria Arjona), la protagonista di questa storia.

Cecchino dell’esercito degli Stati Uniti in congedo, Celeste si ritrova a gestire quel luogo anche per cercare di superare il trauma causato dalle sue passate missioni. Proprio poco prima della fuga dei tre super soldati, l’ex-marito Griffin (Jacob Scipio) le affida improvvisamente la figlia Daisy (Blake Kennedy): un motivo in più per Celeste per cercare di sopravvivere a questo improvviso assalto.
Azione, orrore e fantascienza. Tutti generi da sempre presenti nella già corposa filmografia di Adam Wingard.
Nel 2011 ha diretto You’re Next, film in cui alcuni civili venivano presi di mira da sadici assassini mascherati. Nel 2014 si avvertivano ancor più similitudini con questo Onslaught – Assalto finale grazie a The Guest. Oltre alla presenza di Dan Stevens, anche quel lungometraggio parlava di un soldato sottoposto a un particolare addestramento militare. Wingard è tuttavia noto per aver diretto Godzilla vs. Kong e Godzilla e Kong – Il nuovo impero, due capitoli di punta del MonsterVerse della Warner Bros.
Anche se non ci sono Godzilla e King Kong, Onslaught – Assalto finale si può considerare a tutti gli effetti un film di fantascienza. L’esperimento del dottor Hans Kammler(e il nome non è casuale, ma appartiene a un vero scienziato nazista) permette a questi supersoldati di indurire la propria pelle fino a renderla antiproiettile.
I tre antagonisti possono essere letti anche in chiave supereroistica: proprio come Doomsday, storica nemesi di Superman, sono esseri senza pietà obbligati a uccidere chiunque incroci il loro cammino.
A differenza del personaggio della DC Comics, a muoverli sono un’organizzazione militare e un insito sadismo. Se non sterminano immediatamente tutti gli abitanti del parcheggio è solo perchè hanno capito che alcuni di loro sanno combattere, il che rende ancor più significativa l’eliminazione finale. Ricordano un po’ i Predator, mentre l’ambientazione isolata strizza l’occhio al genere western o alla città di Perfection. Del resto, proprio come in Tremors, anche queste persone vivono isolate in mezzo al deserto e devono arrangiarsi come possono.

Un film di sopravvivenza con buoni interpreti e personaggi che godono di un minimo di scrittura utile a giustificare il loro ruolo in questa battaglia per la sopravvivenza. Oltre a Celeste, tra i caravan vive anche Josiah (Reginald VelJohnson), un veterano del Vietnam, e il poliziotto Kovacks (Eric Wareheim).
Non è la prima volta che un prodotto audiovisivo si basa sulla teoria complottista del governo statunitense che sostiene i neonazisti (basti pensare alla recente serie Prime Video Hunters, con Al Pacino) ma in Onslaught – Assalto finale l’argomento viene trattato in maniera fin troppo macchiettistica e frettolosa, così come il finale risulta essere sbrigativo. Per ora non ci sono notizie di sequel; un ultimo consiglio è quindi di leggere attentamente i titoli di coda per farsi un’idea più definitiva sull’esito di questa nuova storia di Adam Wingard.
Onslaught – Assalto finale è nelle sale da giovedì 1° ottobre 2026, distribuito da I Wonder Pictures.