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A PRANZO LA DOMENICA di Mariella Sellitti

by Valerio Brandi

Adele (Lorenza Indovina) è una donna di 55 anni che sta accudendo l’anziana e malata madre da oltre 17 anni. Purtroppo, una sera la mamma viene a mancare e con lei tutto il mondo intorno a Adele. I suoi fratelli, Luigi (Tony Laudadio) e Filippo (Antonio Serrano), decidono subito di vendere la casa materna, così Adele è costretta ad andare a vivere presso l’abitazione di Zia Luisina (Patrizia Loreti) e al tempo stesso cercarsi un nuovo lavoro, in attesa di ottenere la sua parte dalla vendita della casa.

Lorenza Indovina.

Ma non è facile: Adele è troppo giovane per la pensione, ma troppo anziana e senza esperienze che contano per il mondo del lavoro odierno. E inoltre, comincia a pensare che la sua famiglia potrebbe non essere poi così sincera con lei…

Esordio alla regia per Mariella Sellitti (finora sceneggiatrice, come di alcuni episodi di Don Matteo), A pranzo la domenica è un film che, seppur con qualche momento onirico e un finale un po’ criptico, è una vera e propria fotografia dei rapporti familiari di tantissime persone italiane e non solo. Adele è la perfetta rappresentazione di quelle persone che hanno sacrificato davvero tanto (come la vita lavorativa e sentimentale) per occuparsi di un parente anziano. Un lavoro a tempo pieno spesso ripagato solo con vitto e alloggio, e una volta che non c’è più bisogno di loro, invece di essere ricompensate e ringraziate, vengono dimenticate, se non proprio pugnalate alle spalle. Una famiglia, in questo caso, piena di persone false e narcisiste, dove lei è l’unico elemento positivo insieme alla sua parente affetta dalla sindrome di Noonan, e quindi anche lei emarginata.

Cesare Bocci.

Il piccolo ruolo di Cesare Bocci, nei panni di un ex-fidanzato della protagonista, ci ricorda poi i problemi che affliggono la provincia, dove tutti sembrano conoscersi, ma in realtà non si conosce davvero nessuno e quindi un luogo da cui sarebbe meglio scappare il prima possibile.

Una storia drammatica, ma anche di resilienza e di liberazione. In tutto questo vi è anche molta ironia, soprattutto grazie alle scene con Giovanni Visentin (nei panni di un bavoso notaio) e la già citata Patrizia Loreti (vi ricordate la Topa Gigia di Tifosi?).

A pranzo la domenica è nelle sale da giovedì 14 maggio 2026 grazie alla distribuzione di ZTV Production.

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