Home Film L’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY di Phil Lord e Christopher Miller

L’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY di Phil Lord e Christopher Miller

by Valerio Brandi

Un uomo si risveglia di colpo in completo stato confusionale, sopra uno strano letto e circondato macchinari con braccia robotiche. E questo è solo il primo di una lunga serie di momenti stranianti, perché si accorge presto di trovarsi su un’astronave e per di più senza nessun essere vivente intorno a lui: il resto dell’equipaggio è deceduto mentre era in coma. Girando per i locali di quella nave spaziale, comincia pian piano a ricordare il suo nome e poi tutto il resto. Si chiama Ryland Grace (Ryan Gosling) e non è un astronauta, ma solo un insegnante di scienze, seppur molto brillante. Nell’ultimo periodo i suoi studi hanno dato una possibilità all’umanità, che rischia di essere decimata per via del Sole che sta morendo. Lontano da casa anni luce, senza possibilità di tornare indietro, non gli resta altro che accettare questo destino e proseguire nella missione. Certo, la solitudine è pesante e rende il tutto più complicato, ma forse non sarà per sempre così. Del resto, siamo davvero soli nell’universo?

Ryan Gosling è il Dott. Ryland Grace.

Chi ha letto il romanzo originale o ha visto semplicemente il trailer di L’ultima missione: Project Hail Mary, sa già da tempo che, ad un certo punto del viaggio, Grace incontrerà proprio un alieno. Anche il piccolo Rocky (chiamato così non solo in omaggio alla celebre saga con protagonista Sylvester Stallone, ma anche per essere una sorta di granchio roccioso) ha lo stesso problema del terrestre sul suo pianeta natio e proprio per questo si incontrano entrambi nello stesso punto dell’universo. Dal momento in cui le due astronavi entreranno in contatto, comincerà un graduale avvicendamento tra questi due viaggiatori tra le stelle. Inizieranno a conoscersi, a provare a comunicare e infine a collaborare per il loro comune obiettivo. Ci riusciranno?

Gosling in scena con Sandra Hüller.

Un’amicizia spaziale molto divertente e anche commovente, in un film tratto dal libro di un vero maestro della fantascienza come Andy Weir. A quest’ultimo ormai non resta altro che aspettare la trasposizione di Artemis – La prima città sulla Luna, dato che in passato aveva già visto un suo lavoro diventare un bellissimo lungometraggio cinematografico, ossia Sopravvissuto – The Martian. Due lungometraggi entrambi coinvolgenti e dal minutaggio praticamente identico, anche se quello di Ridley Scott, rispetto a questo di Phil Lord e Christopher Miller (registi di The LEGO Movie), era leggermente più scorrevole.

Resta comunque un film assolutamente da vedere almeno una volta, anche grazie alla buona versione italiana eseguita presso la 3Cycle, con i dialoghi e la direzione di Daniele Giuliani. Anche in questa occasione, a doppiare Ryan Gosling è stato Gianfranco Miranda, mentre per Rocky è stata scelta la simpaticissima voce di Nanni Baldini.

L’ultima missione: Project Hail Mary è nelle sale italiane da giovedì 19 marzo 2026, su distribuzione Sony Pictures Italia.

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