L’Impero di Palpatine e Darth Vader è caduto da qualche anno, ma nei meandri di questa galassia lontana lontana si annidano ancora i suoi più pericolosi nostalgici, oltre che criminali di vario genere. Per risolvere questi problemi, la Nuova Repubblica si rivolge spesso ai cacciatori di taglie: il migliore è senza dubbio Din Djarin (Pedro Pascal), il Mandaloriano. Sempre affiancato dal piccolo Grogu e dal pilota Zeb, dopo aver portato a termine l’ennesima missione, il cacciatore riceve un incarico molto particolare dal Col. Ward (Sigourney Weaver): ricondurre Rotta the Hutt (Jeremy Allen White), unico figlio del criminale Jabba, dai suoi zii. La Nuova Repubblica è decisa a mantenere i rapporti con i membri rimanenti di tale organizzazione, pur di salvaguardare l’ordine nella galassia. Ma poiché i due zii gemelli sono a loro volta dei fuorilegge, questo compito sarà davvero lineare o c’è il rischio che qualcuno dei buoni possa essere ingannato?

Titolo simbolo del lancio di Disney+, The Mandalorian è una serie televisiva che è stata in grado di far ritrovare l’entusiasmo a molti fan di Guerre Stellari, delusi da spin-off come Solo: A Star Wars Story e soprattutto dalla trilogia sequel. Un prodotto più maturo, drammatico e meno demenziale rispetto ai precedenti lavori. Una storia, inoltre, capace di metter al centro un gruppo etnoreligioso come quello dei Mandaloriani, diventati celebri grazie alla due brevissime apparizioni di Boba Fett ne L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, personaggio che indossa proprio un’armatura di quel popolo.
The Mandalorian and Grogu è la nuova avventura del celebre cacciatore di taglie: un lungometraggio di oltre due ore pensato appositamente per il grande schermo. Vedere la serie televisiva principale è importante per conoscere le origini del piccolo Grogu, così come la serie animata Rebels per quelle di Zeb, ma questa pellicola di Jon Favreau (Il re leone, 2019) è adatta anche a coloro che si sono limitati a vedere i film di Star Wars. Grogu è un personaggio della stessa specie aliena del Maestro Yoda: una sorta di Cucciolo disneyano. È giovanissimo, e non parla, caratteristica che lo rende tenero e simpatico, ma quando serve sa dimostrarsi anche molto potente grazie all’utilizzo della Forza.

La presenza di Sigourney Weaver è un motivo più che sufficiente per dare una possibilità a un film di fantascienza, ma The Mandalorian and Grogu è anche molto di più. La novità più interessante è senza dubbio la presenza di Rotta The Hutt: un personaggio che si distanzia dal suo iconico padre grazie a una scrittura sopraffina e soprattutto alla motion-capture su Jeremy Allen White. Risulta lodevole anche la prova del doppiatore italiano Davide Perino, quasi del tutto irriconoscibile rispetto al solito. C’è inoltre un largo utilizzo di personaggi animatronici, il che ci riporta un po’ alle lavorazioni artigianali dei primi capitoli della saga. Non mancheranno combattimenti con droidi, umani e mostri enormi, oltre a voli adrenalinici a bordo di astronavi, messaggi filosofici e momenti commoventi. Un film che, oltre a una versione aliena di Martin Scorsese, propone diversi camei dedicati al mondo di Guerre Stellari: dalla mente Dave Filoni, fino ai registi della serie televisiva. Insomma, tutti buoni motivi per andare a vedere con entusiasmo e speranza The Mandalorian and Grogu, al cinema in Italia da mercoledì 20 maggio su distribuzione Walt Disney Studios Motion Pictures Italia.